PIANA DI PASTURO, IL CONSIGLIO SDOGANA IPERAL E GLI INTERESSI DEI PRIVATI. “NON SI PAGA UN NUOVO PAI PER LASCIARCI I PRATI”



PASTURO – È la pista ciclabile il nuovo argine di esondazione del Pioverna, l’aggiornamento del Piano di Assesto Idrogeologico (PAI) del fondovalle è dunque il risultato di vent’anni di lavoro e per questo quattro imprenditori hanno commissionato l’ormai noto studio, portato avanti lo scorso ottobre dal Comune di Barzio e adottato ora anche dal Comune di Pasturo. Questo è quanto reso noto dal consiglio comunale di piazza Vittorio Veneto. Inoltre è confermato l’interesse di Iperal per l’area ex Pigazzi: dallo scorso anno in Municipio è protocollata la richiesta di intervento di rigenerazione urbana sull’area oggi fatiscente.

La seduta consigliare di giovedì sera ha fatto chiarezza su diversi aspetti. Intanto l’origine dello studio (ne avevamo ampiamente parlato qui) commissionato nel febbraio 2021 all’ingegner Tomaso Invernizzi di Primaluna e al geologo Matteo Lambrugo di Bellano da quattro privati. Ovvero: Mazzoleni del minigolf, Milani l’allevatore, Carozzi (formaggeria) e Pigazzi. Nel dettaglio – interviene qui il capogruppo di maggioranza Guido Agostoni, già sindaco nella fase preliminare dello studio – il minigolf ha in scadenza l’autorizzazione in deroga dunque senza il nuovo Pai l’attività non potrebbe riprendere, se non con un’altra deroga che il tecnico comunale ha però negato. Milani invece ha contribuito a patto che la sua area restasse ad uso allevamento. “L’accordo è stato fatto a Barzio – prosegue Agostoni -. A suo tempo il Comune di Barzio convocò me e il collega Airoldi di Introbio per coinvolgerci , poi trovarono modo di finanziarlo con il bando per la sistemazione della Val d’Orb e proseguirono da soli”.

“Oggi quindi ci si chiede di approvare un adempimento tecnico perché viene a mancare il vincolo, dunque non c’è più motivo per mantenere l’area di esondazione sino alla strada provinciale – ha spiegato il sindaco Pierluigi Artana, collegato in remoto per impegni non prorogabili -. Non significa che l’area diventa cementificabile domattina, abbiamo un Pgt da rispettare – ha proseguito il primo cittadino – e questo andrà sì rivisto ma non in ottica di cementificare, bensì conservando l’area è recuperando proprietà fatiscenti. Pasturo ha già un livello di consumo del suolo eccessivo”.

Una posizione, quella tecnica, condivisa anche dal capogruppo di minoranza Marinello Manzoni, il quale tuttavia eccepisce sull’aspetto politico: “L’intervento dei tecnici è di loro iniziativa o qualcuno li ha mossi? Non tutti sanno chi ha dato ordine per fare lo studio. Qui l’amministrazione si è fatta portatrice di istanze private, ambizioni legittime ma i privati non si muovono per fare un prato che già c’è, e nemmeno il sindaco ci può dire che a questo svincolo seguirà una tutela ambientale perché allora si lascerebbe tutto come è. Gli interessi dei privati sono un ‘segreto di Pulcinella’. Siccome adeguando il Pai apriamo ai loro desiderata, dal punto di vista politico è ipocrita nasconderli”.

Nessuno qui crede alle favole – ha ribadito Manzoni annunciando voto d’astensione -, parliamo allora degli interessi del centro commerciale ma non solo. Se si apre alla possibilità del prolungamento della funivia per i Piani di Bobbio immaginiamo anche che la piana di Pasturo possa diventare comodo parcheggio a lato Provinciale”.

A dimostrazione che il destino della piana di Pasturo preoccupa tutto il paese, anche Agostoni dai banchi della maggioranza ha chiesto alla giunta di condividere con l’assemblea ogni passo successivo a questo adeguamento tecnico del Pai.

All’ordine del giorno anche la discussione sull’altezza del nuovo capannone della ditta Galperti da costruirsi nell’area ex Agostoni. Manzoni, architetto, ho esposto dubbi sulle basi di calcolo utilizzate dai tecnici incaricati e dagli uffici di controllo. Sebbene il sindaco ne ribadisse la correttezza, Agostoni ha proposto di allegare la segnalazione della minoranza agli atti per la imminente Conferenza dei servizi. La nodo verrà sciolto in quella sede.

Cesare Canepari

 

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  • Basta, stanno distruggendo l'ambiente (50%, 254 Voti)
  • Sì allo sviluppo ma senza pregiudicare il territorio (23%, 120 Voti)
  • Con quei soldi si può investire diversamente (14%, 73 Voti)
  • È la modernità, baby... (6%, 31 Voti)
  • È sempre il solito magna-magna (5%, 26 Voti)
  • L'argomento non mi interessa (2%, 8 Voti)

Totale votanti: 512

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