BARZIO – Evento riuscitissimo quello che ha visto protagonisti due assi del trial internazionale: Toni Bou e Matteo Grattarola. Una folla entusiasta (circa tremila i presenti) assiepata lungo il tracciato ha seguito con il fiato sospeso le loro evoluzioni mozzafiato sugli ostacoli, applaudendo manovre al limite dell’impossibile e momenti di pura maestria tecnica.
I presenti hanno potuto viverli da vicino, raccogliendo autografi, immortalando foto, scambiando sorrisi e parole con i campioni. Un’atmosfera di festa, in cui lo sport e il contatto umano si sono fusi in un’unica, indimenticabile esperienza.
Toni Bou, leggenda vivente del trial, vanta 38 titoli mondiali, un primato assoluto nella storia di qualsiasi disciplina motociclistica. Nato nel 1986 e residente ad Andorra, ha mosso i primi passi nel trial… a pedali, vincendo da giovanissimo un titolo mondiale juniores in bici prima di passare alla moto. In gara è praticamente imbattibile, ma Bou è celebre anche per le sue spettacolari acrobazie, come le evoluzioni in sella a una pesante Honda Africa Twin, dimostrando un controllo e un equilibrio fuori dal comune.
Matteo Grattarola, classe 1988, originario di Bellano ma valsassinese (di Margno), ha scoperto la sua passione all’asilo, folgorato dalla visione di una piccola Yamaha PW in officina. Da lì un percorso di successi: 14 titoli italiani, il Mondiale Trial2 nel 2020 e una storica vittoria in GP d’Italia interrompendo un digiuno azzurro che durava da 28 anni, battendo proprio Bou e Adam Raga. Membro delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, rappresenta oggi uno dei piloti più tecnici e costanti del panorama mondiale.
L’evento ha dimostrato come il trial, oltre a essere una disciplina di precisione e potenza, sia anche un ponte tra atleti e pubblico in cui i campioni non si limitano a regalare spettacolo ma condividono tempo, passione e disponibilità con chi li ammira.
C.A.M.














