La Valsassina celebra a Cremeno la patrona dei Carabinieri



Dal 1949, il 21 novembre è la giornata in cui annualmente si celebra Maria “Virgo Fidelis”, proclamata 60 anni fa patrona dei Carabinieri. La fede con la quale la Vergine fece propria la missione affidatale da Dio vuole essere modello di fedeltà per chi serve lealmente la patria e per i Carabinieri, che la palesano ed evidenziano anche nel motto che li contraddistingue: “Nei secoli fedele”.

Quest’anno è toccato a Cremeno l’onore di celebrare attraverso il parroco don Gianni ed il cappellano militare don Giovanni la messa mariana voluta dalla Sezione Valsassina dell’Associazione Nazionale Carabinieri; il rito della terza domenica di avvento inizia con la narrazione della resurrezione di Cristo e prosegue con la prima lettura ed il salmo responsoriale recitati dal sindaco di Cremeno.

Posti a sedere esauriti e numerose le autorità presenti ad una celebrazione evidentemente sentita: fra sindaci, stendardi dei comuni e gagliardetti delle associazioni che hanno voluto essere presenti alla celebrazione; due carabinieri in alta uniforme a fare da cornice all’altare ed i segni di coloro i quali hanno prestato servizio per l’arma a lungo o solo per un breve periodo, ma che comunque mostrano con orgoglio la loro appartenenza a questa illustre famiglia.

Tra le autorità civili erano presenti i Sindaci dei Comuni di Ballabio, Barzio (Andrea Ferrari portava la fascia tricolore sulla divisa di Carabiniere in congedo) , Cremeno, Cassina Valsassina, Pasturo e Margno, mentre quelli di Moggio, Introbio e Casargo erano rappresentati da un assessore. Tra le autorità militari era presente il Comandante della Stazione Carabinieri di Introbio, maresciallo Antonio De Vincenzo. Molti i Carabinieri presenti alla celebrazione, soprattutto tra quelli in congedo, appartenenti alla sezione di Introbio, guidata dal presidente Umberto Manzoni.

La Santa Messa come detto è stata concelebrata da don Gianni Dell’Oro, parroco di Cremeno, e don Giovanni Giacomelli, cappellano militare dell’Arma. Che hanno raccontato come ragione e fede non siano nemiche, bensì alleate che si completano vicendevolmente e che a loro volta completano l’uomo; i sacerdoti hanno ripercorso l’evoluzione della figura del carabinieri vista con gli occhi delle persone comuni, una figura oggi rassicurante, alla quale affidarsi e nella quale riporre fiducia, appunto.

L’altare della Chiesa Parrocchiale era gremito di gagliardetti e bandiere delle varie associazioni presenti sul territorio valsassinese. Da segnalare la presenza delle bandiere dei Carabinieri in rappresentanza delle Sezioni di Lecco ed Introbio e di ben otto gagliardetti degli Alpini, rappresentanti i gruppi di Barzio, Cremeno, Cassina-Moggio, Maggio, Pasturo, Introbio, Cortabbio e Margno-Crandola Valsassina. Erano inoltre presenti con propri rappresentanti e bandiere l’Associazione Autieri della Valsassina e l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione Altopiano Valsassina. Alla celebrazione hanno preso parte le delegazioni del Soccorso Centro Valsassina, della Croce Rossa Italiana della Valsassina e della Protezione Civile dell’Unione dei Comuni del Centro Valsassina con i rispettivi gagliardetti ed alcuni appartenenti alla Polizia Locale dei Comuni di Ballabio, Barzio, Cremeno, Cassina Valsassina e Malgrate.

Dopo la Santa Messa l’Associazione Carabinieri ha offerto ai partecipanti un rinfresco al  "Mariposa" di Cremeno. 


La consegna all’ex carabiniere Martino Valsecchi del riconoscimento in quanto più anziano iscritto all’associazione (91 anni)

 




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