COMUNI AL VERDE PER IL FONDO DI SOLIDARIETÀ? PATEMI FINITI, ARRIVANO “RICCHI RIMBORSI”…



ROMA – “Circa un milione di euro sarà restituito a tutti quei comuni lecchesi che hanno subito i tagli più importanti al Fondo di Solidarietà”.

A darne notizia è Gian Mario Fragomeli, parlamentare lecchese del Partito democratico. Non nuovo ad annunci istituzionali dal Palazzo romano alla periferia lecchese, quella del deputato brianzolo è una mezza anticipazione riguardo a quanto si augura possa succedere.

“Tra gli emendamenti presentati lo scorso luglio al Decreto Enti Territoriali” spiega il deputato democratico “vi era anche una mia proposta che, vista la concomitanza con la questione di fiducia, non ha potuto essere vagliata alla Camera ed è stata quindi presa in carico dai colleghi senatori. L’oggetto era proprio la ripartizione di 29 milioni di euro quale compensazione per i comuni destinatari di un taglio al Fondo di Solidarietà superiore alla media nazionale”.

“Sono consapevole che si tratti di risorse contenute – circa 1.054.661 di euro di riparto sui 29 milioni totali a livello nazionale – ma è stato comunque importante introdurre il principio secondo cui i comuni più penalizzati dai tagli avessero diritto ad un ristoro. Le cifre, al momento non ancora definitive, saranno confermate a breve e potranno forse subire una minima variazione percentuale”.

Un milione da distribuire tra diverse amministrazioni della provincia non è certo molto, tanto che per alcune realtà, le più piccole, si attendono cifre irrisorie se si pensa che il capoluogo, dopo aver contribuito al Fondo di solidarietà comunale per oltre 6 milioni di euro, riceverà come “ristoro” 234.545 euro.

E infatti andando a leggere i dati – stime provvisorie, non ancora definitive e che potranno quindi subire una minima oscillazione pari a pochi punti percentuale – pare che i sindaci possano tutt’altro che mettere il cuore in pace.

Una panoramica sulla Valsassina attribuisce a Barzio la parte del Paperone di turno: al paese dell’altopiano spetteranno infatti 32.824 euro. Circa 25 mila euro i rimborsi previsti per Cremeno e per Moggio, mentre Premana dovrà accontentarsi di poco più di 10 mila euro. 16 mila euro arriveranno a Cortenova, cifre inferiori a 10 mila euro sono destinate a Ballabio, Casargo, Cassina, Crandola, Esino, Introbio, Margno, Pasturo, Perledo, Primaluna, Sueglio e Taceno.

Il tutto a fronte di ben altri ordini di grandezza che dalle casse delle amministrazioni locali sono finite a rimpinguare le casse del Fondo figlio del federalismo fiscale. Supera ampiamente il milione e mezzo di euro l’importo versato da Barzio al Fondo di solidarietà comunale 2015, attorno al milione il contributo di Cremeno e di Moggio, si dimezza la partecipazione di Premana, “salvata” forse dal non essere considerato un comune prevalentemente turistico.

Consulta qui i contributi provvisori attribuiti a tutti i Comuni lecchesi individuati

(Clicca un paio di volte per ingrandire le tabelle)

 

 




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