FLOP SULLA FASANA, IL CAPANATT AMMETTE GLI ERRORI MA ATTACCA VN. GIUDICHINO I LETTORI



TORRICINI INFORTUNATO

Torricini in un precedente infortunio

GRIGNA SETTENTRIONALE – Tecnicamente, una “excusatio non petita“. Come dire, nessuno ti chiede niente ma tu “ammetti”. Nello specifico, di essere il protagonista della disastrosa ascesa fuori tempo sulla parete della Fasana, in Grigna venerdì sera.

Il signor Alex Torricini, gestore del rifugio Brioschi, non citato nel nostro articolo di ieri, si svela sulla pagina facebook di Valsassinanews e coglie l’occasione per descrivere la disavventura con un compagno di scalate. Non senza livore e – lui sì – facendo nomi (i nostri). Soprattutto: non “prima”, quando tutti si chiedevano chi fossero i due alpinisti andati in crisi ma soltanto “dopo”, quando un articolo parlava genericamente di un capanatt coinvolto.

Ecco la cronaca in prima persona di quel flop, conclusosi con l’arrivo dei soccorritori e l’intervento dell’elvetica Rega per recuperare Torricini e socio. A seguire una nota del direttore di VN.

Venerdì mattina siamo partiti presto per fare una delle cose che ci piace di più, scalare. La nostra intenzione era The Vision ma poi, per una serie di ragioni, abbiamo attaccato una placca ghiacciata , bellissima e invitante, con arrampicata entusiasmante che portava ad una goulotte e successivamente ad uno stretto camino; eravamo nella via “Fasana”.
Dopo essere usciti dal camino, che terminava con un masso incastrato che rendeva la scalata strapiombante (impossibile scalare sulla placca a sx perchè coperta di neve) con dei passaggi di misto duri, abbiamo continuato a salire con un tiro nella neve. Visto le condizioni della neve, abbiamo preferito continuare a scalare sul misto, anche se difficile, ma almeno proteggibile a chiodi da roccia e friends.
Dopo qualche tiro da 60 m sostenuti con passi di misto parecchio duri, sapevamo già di essere fuorivia, abbiamo guardato l’altimetro e Mattia ha tirato altri due tiri che, stando alle nostre valutazioni, ci avrebbero portato fuori dai guai. Purtroppo invece non era così. Mattia ha provato a proseguire trovandosi sotto uno strapiombo e così è rientrato in sosta.

Eravamo a 2000 m di quota appesi ad una sosta su due chiodi che Mattia aveva fatto in modo perfetto sulla roccia “tirata fuori” scavando nella neve.

Intanto che discutevamo su cosa fare e visto che era buio, abbiamo iniziato con l’allertare il soccorso alpino comunicando loro le nostre coordinate gps e la quota.

La scelta era tra provare una ritirata in discesa o provare a salire affrontando la parete rocciosa sulla sx dove sembrava che fosse più abbordabile.

Nel frattempo i vigili del fuoco ci hanno “sparato” un faro da Cortabbio (penso) che ci ha illuminato a giorno. La tentazione, con tutta quella luce, è stata quella di provare a ripartire perchè secondo noi potevamo uscire in un tiro o due e raggiungere lo sperone che ci avrebbe portato in vetta.

Intanto il soccorso ci continuava ad aggiornare sulle loro azioni e hanno affettuato un sorvolo per valutare la situazione.

Come ci si sente?
Eravamo appesi ad una sosta, con la consapevolezza che ogni decisione di abbandonarla per provare ad uscirne con le nostre gambe poteva essere molto rischioso, con la quasi ormai certezza che non ci restava altro che aspettare l’alba e con il dispiacere di aver coinvolto molte persone e il pensiero di aver causato ansia nelle persone che ci vogliono bene.

ELICOTTERO SVIZZERO REGA BIONEDopo qualche ora arriva la chiamata del soccorso che ci diceva che avevano deciso di fare intervenire la rega.

Ovvio e chiaro che abbiamo fatto degli errori, ovvio che si sono trattati di errori grossi altrimenti non sarebbe successo nulla. Chi paga? Beh sapete che sinceramente me ne strafotto se pago io? Abbiamo avuto la fortuna di essere stati recuperarti sani e salvi anche se infreddoliti…ma secondo voi me ne frega qualcosa se il Terrani [direttore di Valsassinanews, ndr] o chichessia si diverte a fare polemica su una cosa così?

Sapevamo già che il giornale del terrani avrebbe fatto polemica su questa cosa, anche perchè gli sto sulle balle.La cosa però che fa rabbia è che abbia coinvolto il soccorso alpino nella sua polemica; non credo affatto che nell’ambiente del soccorso alpino ci siano persone che si prendano gioco di chi soccorrono o che giudichino, anzi, sono volontari e professionisti preparatissimi che si addestrano e sono preparati appunto per soccorrere le persone in ambiente montano.

Ho sbagliato? Pago…se non ci fosse stata la rega forse avremmo pagato un prezzo ben più salato.

Metteteci in conto le spese, grazie.

E spero che non debba capitare mai a nessun alpinista una situazione del genere.
Alex Torricini sulla pagina facebook di Valsassinanews

NOTA EDITORIALE
Come anticipato nell’introduzione di questo articolo, ci sono due modi di porsi, in pubblico: quello di VN (articolo di ieri), senza fare nomi ma parlando di fatti e quello del sig. Torricini che al contrario cita il suo ‘nemico’ (il sottoscritto) e il giornale che fa “polemica su questa cosa, anche perchè gli sto sulle balle”.
Qualche considerazione.
Torricini arriva fuori tempo massimo. Avrebbe potuto raccontarla lui, prima, senza sentirsi chiamato in causa – ma non l’ha fatto. Lo stesso signore, già al centro di violente polemiche – evidentemente “sta sulle balle” a molti per la brutta storia dei rifugi del Cai “moderni”-, nega che larghe fette del mondo della montagna critichino la conduzione di quella sfortunata ascesa dell’altra sera. Eppure infila le sue recriminazioni tra una lunga litania di commenti, nella stessa pagina di facebook: opinioni molto dure rivolte (se ne sarà accorto?) genericamente a chi si era impelagato in quella situazione pericolosa e alla fine costosa.
Commenti espressi liberamente, senza chiamarlo direttamente in causa, perché contava l’oggetto della vicenda, davvero degna di riflessione.
Molto più specifici quelli raccolti dalla nostra redazione nelle ultime ore da chi, specie nell’ambiente della montagna  – ha giudicato negativamente l’uscita del sig. Torricini sulla Fasana.
Veri esperti, che conoscono approfonditamente le regole da seguire per non trovarsi nei guai o – siccome può capitare – come togliersene senza danni.
Le fonti, ben si sa, sono sacre per i giornalisti. Posso confermare, malgrado lo scetticismo del signore in questione, che chi non ha visto di buon occhio (è un eufemismo) la sua recente impresa sta ai massimi livelli per ruolo ed esperienza.
E vanno aggiunti i “liberi” appassionati di montagna che a loro volta hanno espresso a me e colleghi giudizi poco lusinghieri sull’accaduto – specialmente in relazione al suo ruolo di capanatt, da sempre una sentinella della montagna, un angelo custode per chi la frequenta, del protagonista di questa sfortunata vicenda.

Se permette la moralina finale, il sig. Torricini guardasse ai propri comportamenti anziché a chi – senza mai citarlo – li ha svelati ben prima della sua non petita excusatio.

 

Sandro Terrani
direttore responsabile
Valsassinanews

 

 

 

 

 




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