CORONAVIRUS: BUONE PRATICHE E FAKE NEWS. PERCHÉ L’EMERGENZA È SERIA



VALSASSINA – Commissioni quotidiane e passeggiate nei boschi, lavori di giardinaggio domestici e veloci chiacchiere in piazza. Tutto questo non va bene. La situazione è estremamente seria e come preventivato il Coronavirus si è diffuso ormai anche nei Comuni della Valsassina, occorre quindi un atteggiamento responsabile e particolarmente prudente per fermare le pandemia e rallentare la conta dei contagiati e dei deceduti. Raccogliamo l’appello di diversi amministratori e di importanti figure della sanità per ribadire nuovamente quanto questa emergenza non sia da affrontarsi con leggerezza.

BUONE PRATICHE: PRUDENZA E INTELLIGENZA

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Basterebbe sapere che i pronto soccorso, il personale sanitario e le ambulanze sono interamente destinati ai pazienti da Covid-19 per mettere in guardia, ad esempio, chi si arrampica sull’albero del giardino per sfrondarlo: in caso di caduta con infortunio non vi sarebbe nessuno pronto a dare assistenza sanitaria, o se fosse fortunato e trovasse un’ambulanza libera, andrebbe ad ingolfare i reparti di emergenza degli ospedali.

Un altro caso è la spesa quotidiana. I sindaci lo stanno ribadendo e con essi i singoli negozianti: una volta a settimana e un membro per famiglia, così da non creare assembramenti ed evitare attese troppo lunghe all’esterno degli esercizi commerciali perché gli ingressi sono contingentati.

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E se i supermercati hanno spazio per permettere ai clienti di attendere il loro turno in uno spazio ampio, sono ancora troppe le segnalazioni al nostro giornale di piccoli alimentari all’esterno dei quali non vi è alcun rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro (e la responsabilità all’esterno non sono degli esercenti ma di ogni singolo cittadino). Vano a questo punto sarebbe ribadire che le commissioni non urgenti come andare in posta, in banca, dal ferramenta… sono da evitare e rimandare al termine della fase critica.

Ciò che si va ripetendo da settimane, ovvero mantenersi a un metro dalle altre persone, lavarsi bene le mani e non uscire di casa se non strettamente necessario, sono piccole indicazioni ma il mancato rispetto ha ripercussioni su tutta la comunità perché il Covid-19 si è dimostrato essere molto più contagioso dei più noti Coronavirus che causano raffreddore o febbre. Significativo in tal senso che proprio in prima linea, tra medici e infermieri, vi sia un numero altissimo di contagiati.

FAKE NEWS: SCARPE, SINTOMI E AUDIO WHATSAPP

La situazione è drammatica, ma non manca chi se ne serve per avvelenare i pozzi e diffondere bufale. Un ottimo lavoro lo sta facendo in queste settimane Bufale.net, autorevole pagina di fact-checking contro la disinformazione, le bufale e l’allarmismo che su internet dilagano, infestando le bacheche social.

Proponiamo di seguiti i casi più clamorosi, ma non sono gli unici e altri ne compariranno nei prossimi giorni, e invitiamo e evitare le cosiddette “catene di sant’Antonio”, fuorvianti e pericolose.

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