VALSASSINA – La fine di gennaio si accende di tradizione e convivialità tra Pasturo e Prato San Pietro di Cortenova, dove tornano due appuntamenti molto sentiti dalla comunità, legati al rito del falò invernale e al desiderio simbolico di scacciare il freddo per accogliere la primavera.
PASTURO, SABATO 31 GENNAIO: TORNA IL “TRÀ FÒ GENER”
Sabato 31 gennaio a Pasturo si rinnova il tradizionale Trà Fò Gener, organizzato dai Soci de Pastur in collaborazione con la Protezione Civile e il Gruppo Alpini di Pasturo. Il programma prende il via nel tardo pomeriggio con la trippa da asporto, disponibile dalle 18.30 alle 19.30, con ritiro di fronte ad Alimentari Motta. È gradita la prenotazione entro giovedì 29 gennaio presso Alimentari Motta o Alimentari Orlandi. Gli organizzatori invitano i partecipanti a portare i propri contenitori per il ritiro.
La serata proseguirà alle 20.15 con il ritrovo in Piazza Vittorio Veneto; alle 20.30 partirà la sfilata per le vie del paese, che attraverserà diverse strade del centro abitato.
Il momento clou sarà l’accensione del falò nei prati antistanti il cimitero, seguita da un momento conviviale con vin brulè e bevande calde, a cura del Gruppo Alpini di Pasturo. Come da tradizione, i partecipanti sono invitati a portare campanacci o oggetti rumorosi, per rendere l’atmosfera ancora più festosa.
PRATO SAN PIETRO, VENERDÌ 30 GENNAIO: “FOO GINER CHE L’È SCIA FEBRER”
Ad aprire il weekend di eventi sarà venerdì 30 gennaio alle 20.15 la manifestazione “Foo Giner che l’è scia febrer”, organizzata dall’Associazione Santa Maria Maddalena. Il ritrovo è previsto in Piazza Umberto I a Cortenova, da dove partirà il corteo diretto a Prato San Pietro, nel segno del rumore e della partecipazione collettiva. Un rito popolare che racchiude il suo significato nel detto dialettale: “Fa casot con ol padelot, brüsa l’inverno che l’è brut, rüa la primavera che porta tüt”.
All’arrivo, i partecipanti saranno accolti da una sorpresa fiammeggiante e da dolci offerti, per concludere la serata in un clima di festa e condivisione.
Due eventi, due territori e un’unica tradizione che continua a vivere: il fuoco come simbolo di rinnovamento, comunità e passaggio dall’inverno alla primavera.







