CLAMOROSA E INASPETTATA CHIUSURA DELL’ASILO INFANTILE DI VENDROGNO



L’istituzione vendrognese ha chiuso definitivamente i battenti con il mese di giugno. Una vita tribolata quella dell’asilo, soprattutto a partire dagli Anni Ottanta, quando la crescita demografica si è stabilizzata su cifre veramente esigue: un andamento annuale delle nascite che da 1-2 unità è arrivata poche volte a 4. E proprio 4 erano i bambini che frequentavano quest’anno la struttura 8al costo pare di 15mila euro, supportato dal Comune).

"Eppure l’Associazione “Amici di Vendrogno“ si è sempre data da fare – scrive in una nota la consigliera di opposizione Wilma Milani – ed ha combattuto per la permanenza di questo servizio sul territorio organizzando una miriade di piccole e grandi iniziative per raccogliere fondi per il funzionamento dell’asilo, fondi che venivano comunque integrati da finanziamenti comunali. La comunità intera ha sempre affiancato l’associazione, incitandola a proseguire nel suo operato anche quando, con l’apertura della strada di collegamento con Taceno (1997), si era resa comodamente accessibile la scuola materna statale di quest’ultimo comune. Un servizio statale gratuito, se non per il buono pasto".

"La strada Taceno-Vendrogno – prosegue Milani – ha reso obiettivamente  insostenibile la necessità di un asilo a Vendrogno, un asilo che ospitasse i pochi bimbi locali, il cui numero esiguo veniva di volta in volta integrato da qualche bimbo immigrato o proveniente da comuni limitrofi. Eppure nel 2008 la gestione dell’asilo è passata alla Cooperativa “La Muggiasca”, che gestisce anche la Casa di Riposo, e l’amministrazione comunale si è fatta carico dei lavori di ristrutturazione e adeguamento dei locali in parte prima utilizzati per l’ambulatorio medico, richiedendo anche fondi regionali. Un investimento, si sarebbe portati a pensare, basato su analisi documentate e attente dell’andamento demografico e le sue reali prospettive, sui bisogni dei cittadini. Il sindaco e la sua maggioranza si sono impegnati nel cospicuo sforzo economico, difendendo le proprie scelte – decisamente controcorrente – affermando la necessità di salvaguardare sul territorio un servizio importante per le giovani famiglie".

Ma su questo la consigliera è durissima: "Invece no, non un investimento, ma uno sperpero. Le ultime iniziative volte a raccogliere fondi pro-asilo risalgono ai mesi di aprile e maggio 2013.
Poi un vero fulmine a ciel sereno, che ha evidentemente lasciato tutti senza parole, visto che l’unico accenno alla decisione di chiusura definitiva compare sul bollettino parrocchiale di luglio: poche righe di saluto dell’ultima insegnante, Irene Sanzani, e la foto di gruppo con il sindaco … che brinda alla chiusura!".

Chiude così la sua comunicazione Wilma Milani: "Resta un mistero cosa sia successo in quest’ultimo mese per portare – chi? – a tale decisione definitiva e senza discussione con la comunità (cosa peraltro più volte invece avvenuta nel passato). Anzi, no, un ulteriore accenno esiste nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Vendrogno convocato per venerdì 26 luglio alle ore 19: p.13 APPROVAZIONE CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI VENDROGNO E LA PARROCCHIA SAN GERVASIO E PROTASIO DI CORTENOVA PER IL SERVIZIO DI SCUOLA DELL’INFANZA “CASA DEL BAMBINO” DI BINDO. Il Comune di Vendrogno  si dovrebbe convenzionare  con la Parrocchia di Cortenova, quando esiste una scuola materna statale a Taceno? E questo vorrebbe essere il mantenimento a Vendrogno di un servizio?".

Il tutto, una vera bomba a sorpresa, mentre la giunta Acerboni ha perso l’ennesimo pezzo, con le recenti dimissioni del vicesindaco. Nelle prossime ore VN approfondirà la vicenda dell’asilo con altri servizi e inchieste.

 

 




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